TROPPO VICINI … TROPPO LONTANI. LA “GIUSTA DISTANZA” EMOTIVA, NEI RAPPORTI INTERPERSONALI

 

La prossemica, è quella disciplina che studia lo spazio e le distanze tra le persone, all’interno della comunicazione : la distanza che mettiamo tra noi e l’interlocutore, dipende da tutta una serie di parametri, personali, emotivi e culturali, ma è in ogni caso densa di significati, “ci dice” come viviamo ed interpretiamo la relazione con l’altro. Le distanze … contano, insomma !! Così come la vicinanza fisica, può essere considerata piacevole oppure fastidiosa, a seconda del contesto e del momento, lo stesso vale anche per la distanza “emotiva”, che mettiamo tra noi e l’altra persona. Le persone, così come gli oggetti, hanno dei confini, degli spaz

Da Wikipedia cc
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i, che è importante rispettare. In alcuni momenti di vita, una persona può avvertire l’esigenza di uno spazio emotivo maggiore: per riposarsi, o a volte semplicemente per ritrovare se stesso, la propria individualità. In altri momenti, l’ago della bilancia si sposterà invece verso la voglia di condivisione, e il desiderio di avvicinarsi.

John Gray, nell’ormai mitico “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”

ha descritto questo vissuto all’interno delle relazioni uomo-donna, descrivendo gli uomini come “elastici”, che, arrivati ad un certo punto di tensione, hanno bisogno di allontanarsi per ritrovare la propria individualità. Questa dinamica è tanto più accentuata, quanto più la persona è auto-centrata, ossia fa dipendere la propria immagine di sè, da se stesso, e non dai giudizi altrui. Per questa tipologia di persona, a volte la eccessiva vicinanza emotiva può essere “rischiosa”: può esserci la impressione di perdere il proprio baricentro. Da qui …la esigenza di un distacco, fisico o emotivo, anche temporaneo. Rifacendoci alle teorie dell’attaccamento, possiamo parlare anche di “Modelli Operativi Interni”, come di schemi mentali e di comportamento che hanno le loro radici nel rapporto con le figure di attaccamento primarie del bambino. Il tipo di legame che si è costruito con le figure genitoriali, rappresenta una griglia attraverso la quale siamo spesso portati, anche da adulti, ad interpretare e vivere tutte le nostre relzioni interpersonali.

Un bambino cresciuto con “una base sicura”, diventerà probabilmente un adulto che vivra’ con fiducia

i rapporti con le altre persone; un bambino cresciuto in un ambito familiare dove l’indipendenza e la autonomia erano considerati più importanti dei legami affettivi … vivrà probabilmente i rapporti interpersonali con maggiore distacco, in quanto la possibile perdita della propria autonomia rappresentera’ per lui un pericolo. Da qui, la esigenza di “mantenere le distanze”.

di

Dr. Claudia Muccinelli

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Un commento su “TROPPO VICINI … TROPPO LONTANI. LA “GIUSTA DISTANZA” EMOTIVA, NEI RAPPORTI INTERPERSONALI

  1. alessandra marinacci il said:

    Verissimo ! Per esempio, per una espansiva come me è difficile dare spazio. Una sfida necessaria per rispettare l’altro

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