Il SENSO DI COLPA E LA AUTORITA’

Locandina Film

Il senso di colpa è legato alla assunzione di aver causato, per azione o omissione, un danno ad un altro individuo, e/o di aver trasgredito una norma morale. Si possono distinguere due macro-tipologie di senso di colpa: il senso di colpa altruistico (c’è una “vittima” ma non viene necessariamente trasgredita una norma morale) ed il senso di colpa deontologico (c’è la trasgressione di una norma morale, ma non necessariamente esiste una “vittima”).

E’ abbastanza noto in psicologia, il “dilemma del trolley”:

un vagone ferroviario sta correndo fuori controllo su un binario, e più avanti ci sono 5 operai che lavorano sul binario, e che non è possibile avvertire in tempo. Tu puoi girare uno scambio, che farà deviare il vagone su un altro binario, salvando i 5 operai: purtroppo su questo altro binario, c’è una persona, che non può essere avvisata in tempo, e che sarà sicuramente travolta ed uccisa. Cosa fare ?

Questo dilemma, mette in confronto le due topologie di senso di colpa: la scelta omissiva di non muovere lo scambio, implica rispettare la norma morale “not play God” (nessuno può ergersi a Dio), ma far morire 5 persone invece di una; la scelta consequenzialista, di muovere lo scambio, implica ridurre il più possibile il numero delle vittime, ma trasgredisce la norma morale “not play God”.

Il senso di colpa deontologico, implica solitamente una scelta di tipo omissivo, di non muovere lo scambio; il senso di colpa altruistico porta invece le persone a compiere scelte di tipo consequenzialista.

In genere, una azione è considerata moralmente più negativa di una omissione, anche se gli effetti e la intenzionalità sono gli stessi. E’ un principio noto come “omission bias”: io sono colpevole se agisco, se metto in atto un comportamento che ha delle conseguenze; se invece lascio andare le cose come vanno, e semplicemente “ometto” di fare qualcosa … allora sono meno colpevole.

La distinzione fra i due sensi di colpa, esattamente come qui riportata, è stata introdotta dal prof Francesco Mancini, attraverso numerose ricerche, anche di neuroscienze, ed è stata presentata al pubblico dei non ricercatori attraverso alcuni articoli apparsi su diversi siti e nel volume La mente ossessiva (a cura di F. Mancini. Edizioni Raffaello Cortina). Le ricerche a sostegno di questa distinzione originale si trovano nel sito http://www.apc.it [Nota del Prof. Mancini, che ringraziamo]

Il film mi ha fatto un altro fenomeno, reso noto dagli esperimenti di Milgram, sulla obbedienza alla autorità. E’ dimostrato che gli uomini sono portati all’obbedienza in presenza di una figura autoritaria, avvertita come legittima, che invita ad eseguire un compito, anche contrario, ai propri principi morali. “Ho obbedito alle regole”. Fino a che punto, ed in che modo, il concetto di obbedienza alle regole può andare a combinarsi con i sensi di colpa ?

Una riflessione che è stata oggetto di vari studi, ma che rimane ancora una questione aperta, sotto molti punti di vista

Claudia E. Muccinelli

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