Chi ha paura della felicità?

Parafrasando il titolo di un fim “storico”, mi viene da pormi questa domanda, che è solo apparentemente paradossale. La felicità può fare paura, e anche tanta !!

Ma .. come mai, quello che dovrebbe essere il target primario della vita di ognuno, può arrivare a spaventarci ? Innanzitutto, noto chjjje nella società del 2016, di tutto si parla fuorchè della felicità. Sembra che, in un mondo caratterizzato dal terrorismo e dalla presunta incertezza economica, parlare di felicità sia fuori luogo: è già tanto se si riesce a “tirare avanti”, figuriamoci se possiamo permetterci di ragionare su come essere felici. E’ non solo un lusso, ma addirittura una fisima da persone viziate. A queste componenti legate al contesto socio-economico, se ne aggiungono altre, di matrice principalmente psicologica.

Uno stile di educazione particolarmente severo e punitivo, o situazioni di vita svilenti, possono dare alla persona la percezione di non “meritarsi” la felicità,

come se la felicità fosse qualcosa che bisogna in qualche modo guadagnarsi, e duramente, e non un diritto intrinseco di ogni essere umano. Di conseguenza, anche inconsapevolmente, queste persone non solo non penseranno mai a cercarla, la felicità, ma anche nel momento in cui questa dovesse capitare, potranno arrivare a mettere in atto comportamenti di auto-sabotaggio per cercare di allontanarla da sè, oppure per sminuirla, in quanto non rispondente alla propria visione del mondo (e del proprio valore). Un colpo di fortuna inaspettato, una opportunità di crescita e miglioramento personale o professionale, un legame affettivo o sentimentale forte : tutte queste situazioni verranno accuratamente evitate, schivate, causeranno disagio e malessere alla persona. Non solo, ma anche la normalità viene svuotata di ogni connotazione di serenità e quindi possibile felicità: vietato dire (e dirsi) “sto bene”, diventa quasi necessario trovare il pelo nell’uovo in ogni situazione e circostanza,

…per non correre il rischio di poter, appunto,essere felice.

 

Dr.ssa Claudia Elisabetta Muccinelli

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