Miti di Famiglia

Trovo difficile dare una definizione di “famiglia”:

consultando un dizionario, o Wikipedia, trovo definizioni che rimandano alla convivenza, alla consanguineità, a rapporti di parentela, o a vincoli matrimoniali.

Io invece pastick-figure-familyrlerei piuttosto di famiglia come di un sistema relazionale attivo e vivente, nel senso che può, anzi, deve, modificarsi, sia per adattarsi all’ambiente esterno ed ai suoi inevitabili cambiamenti, sia per adattarsi all’ambiente interno, cioè ai cambiamenti dei suoi componenti. Il compito della famiglia è quindi duplice: se da un lato la necessità è quella di mantenere la coesione del gruppo, salvaguardando i confini tra la famiglia ed il resto del mondo, dall’altro lato bisogna salvaguardare anche la indipendenza, la autonomia e la unicità dei suoi membri.

In psicologia, si dice spesso che il gruppo è più dell’insieme delle singole parti.

La famiglia, è più dell’insieme dei singoli membri che la compongono: è una realtà sociologica, e anche psicologica, più o meno strutturata, e caratterizzata, tra le altre cose, anche da una sua specifica visione del mondo.

Si parla di “miti familiari” per definire quell’insieme di opinioni e credenze ben precise,

condivise da tutti i membri della famiglia, che vanno ad assumere il carattere di “mito” proprio perché non vengono messe mai in discussione. Ad esempio, una famiglia che ha il mito dell’onestà, di fronte ai guai giudiziari di uno dei suoi componenti, costruirà storie e modificherà la realtà per trasformare il colpevole in vittima, in modo da non sfatare il mito.

I miti familiari assolvono il ruolo di meccanismi di difesa,

che permettono di evitare tensioni, conflitti ed eventi percepiti come distruttivi per la famiglia stessa. Questo meccanismo, mantiene l’equilibrio del gruppo-famiglia, ma, non garantendo alcuna flessibilità, può distanziare la famiglia dal resto del mondo: il mito crea una particolare visione della realtà, che però è comune solo ai membri della famiglia (anche se per loro è funzionale), e questo si rende evidente quando ci si confronta con la società, per la quale invece esiste solo la realtà oggettiva, che è ben diversa.

 

Dr.ssa Claudia Muccinelli

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