L’evoluzione è molto più importante del vivere

Ho scelto come titolo questa frase “ad effetto” di C.G.Jung, per introdurre un concetto psicologico molto interessante, e a mio avviso basilare, sia per la psicologia che per la nostra esistenza come esseri umani. In realtà, il concetto di evoluzione, da Darwin in poi, non è affatto alieno alla nostra formazione culturale. Di conseguenza, dovrebbe rappresentare uno dei principali argomenti di studio non solo della biologia e delle scienze naturali in generale, ma anche della psicologia. In realtà, mi accorgo che il senso comune tende ancora ad identificare la psicologia come una disciplina che studia l’aspetto clinico ed i problemi della persona, più che le sue potenzialità evolutive. Insomma, siamo più legati a Freud che a Darwin e Jung, e quindi tendiamo più spesso a domandarci “Da dove vengo?” piuttosto che “Dove sto andando?” Cambiamento e trasformazione, che fatica ! Il counseling e la psicologia umanistica riconoscono l’esistenza, all’interno di ogni individuo, di una “pulsione evolutiva” ossia di una spinta innata e spontanea verso il divenire, verso il cambiamento e la trasformazione. A questa spinta evolutiva si contrappongono spesso i concetti, i modelli, gli schemi e gli automatismi appresi con l’esperienza, tutti strumenti fondamentali per la nostra vita e per facilitarci la conoscenza del mondo, ma che possono distanziarci dalla nostra istintualità, e soprattutto dalle nostre reali potenzialità. In questo senso, mi ha personalmente favorevolmente colpito il successo del libro di C.Gamberale, “Per dieci minuti”, in quanto “invito” ad uscire dai binari della routine e della abitudine. Il primo cambiamento è quello che avviene dentro di noi, è la modifica della nostra “mappa mentale”, ed è ancora piu importante che cambiare “territorio”. Il bambino non ha paura del cambiamento o della trasformazione, vive ogni situazione nuova con curiosità, e non con ansia o preoccupazione. Eppure, dovrebbe al limite essere l’opposto, in quanto il bambino è piu “indifeso”, non ha quel bagaglio di conoscenze pratiche ed emotive che invece l’adulto si è costruito. Dalla altra parte, non possiede neanche quegli schemi mentali “rigidi” tipici dell’adulto, che spesso costituiscono una barriera di fronte alle novità, e che bloccano tutto quanto ci parla di “evoluzione”. Il cambiamento, l’evoluzione vengono a volte visti con “sospetto”, come qualcosa che appartiene tutt’al piu alla adolescenza, ma poco consoni ad una persona adulta, che dovrebbe essere strutturata ed avere identificato una propria strada nella vita. Crisi, o opportunità di crescita ? In realtà, forse il miglior messaggio che possiamo trarre dalla crisi economica contingente, è quello che ci spinge verso un cambiamento : può essere un cambiamento nella mansione lavorativa, un cambiamento nello stile di vita (che, ahimè, a volte va ridimensionato), un cambiamento a livello di aspettative. Molte persone si rivolgono ai counselors, in questo momento, per avere un appoggio rispetto alle proprie ansie causate dalla attuale crisi economica: quello che il counselor può e deve fare, in queste situazioni, è proprio indirizzare la persona a considerare quella che è la realtà oggettuale (a volte obiettivamente “critica”) come un possibile percorso di crescita, come una tappa della evoluzione, e quindi aiutarlo a vedere la realtà con degli “occhi nuovi”. L’evoluzione personale può a volte partire da noi stessi (quindi da una nostra esigenza personale di cambiamento, da una maggiore curiosità, anche magari da un sentimento di insoddisfazione che ci porta a “cercare altro”), oppure può essere legata a circostanze esterne, che questa evoluzione un po’ la “impongono”. Entrambi le situazioni ci portano comunque ad una nuova tappa del processo evolutivo personale. I biologi, grandi esperti di evoluzione, parlerebbero a questo punto di “ontogenesi”, in quanto processo mediante il quale si realizza l’evoluzione del singolo organismo vivente, una evoluzione che, in termini biologici, è quasi sempre indirizzata alla “crescita”. Crisi e creatività Concluderei citando Einstein “La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’” –

di Claudia Muccinelli

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